sabato 9 maggio 2009
La nostra posizione
Il progetto della lista nasce dalla cocente delusione di molte persone che insieme a noi hanno visto prevalere concetti partitocratici da prima repubblica con spartizioni dei posti secondo rigidi calcoli in base alle correnti di appartenenza.
Insieme a persone provenienti da altre forze politiche e dal mondo civile e del volontariato abbiamo deciso di far nascere una lista con chiari orientamenti politici ed ideologici di base senza dimenticare che nelle amministrative il vero peso lo fa la serietà della pesona che si candida e che è in grado di apportare nel più delicato ruolo di rappresentanza le proprie capacità.
Essere in grado di amministrare non vuol dire solo ragionare per slogan dettati dai partiti nazionali, i nostri concittadini hanno la necessità di sapere in che modo le persone amministreranno il bene più prezioso il proprio comune; non si può pensare che sia sufficiente la presenza del nome di un leader di un partito sulla scheda elettorale per ottenere i voti.
La lista IL VERO CENTRO-DESTRA TURRA SINDACO in cui alcuni nostri esponenti saranno candidati è la VERA possibilità di cambiamento, un progetto a cui crediamo e che speriamo venga sostenuto dai cittadini del nostro comune.
venerdì 8 maggio 2009
giovedì 7 maggio 2009
è necessario informare il ministero?
Nella presentazione la candidata Elisabetta Migliorati (portando avanti le mani su un argomento che per loro è probabilmente scottante) l'articolo afferma "...dopo una lunga pausa dovuta alla non condivisione della scelta dello scudo crociato di divenire partito popolare, è rientrata in politica...".
Tralasciando che non riteniamo condivisibile che si dia la candidatura ad una persona che proprio recentemente è rientrata in politica, come affermato dallo stesso articolo, in quanto altre persone da tempo si sono prodigate per creare e tenere vivo il centro destra sul territorio di Passirano.
Secondo noi capacità e lavoro svolto sono alla base della meritrocazia anche in ambito politico.
Ora ci sorge un dubbio...
Il ministero dell'interno dice fesserie?
se andiamo al sito http://amministratori.interno.it/public_html/AmmIndex5.htm e apriamo uno dei file zip nel periodo tra il 1996 e il 1999 e con pazienza sfogliamo i vari comuni troviamo la scheda che riguarda il candidato che afferma di non aver mai aderito al partito popolare, certo però è altresi vero che la scheda relativa al suddetto consigliere riporta:
comune cognome nome provincia lista
PASSIRANO MIGLIORATI ELISABETTA BRESCIA BS POPOLARI
Ricordando che in quel periodo si stava già delineando l'orientamento a sinistra dei popolari come riportato da wikipedia "Gerardo Bianco, favorevole all'alleanza con le forze di centro-sinistra, si presentò con proprie liste, con il nome di Popolari (con un simbolo inedito: un gonfalone bianco con sopra disegnato il profilo di uno scudo), e in alcune regioni in coalizione con il patto per i democratici" e che a Brescia Mino Martinazzoli si candido nel 94 a sindaco sostenuto da PPI e PDS e che Forza Italia esisteva già a livello nazionale nel 1995.
Allora perchè la Signora Migliorati accetto' di candidarsi nella lista dei POPOLARI e non scelse allora di iscriversi in quel momento con coerenza a Forza Italia?
A noi non interessa la risposta, che dovrà però essere data agli elettori, e il post precedente afferma che abbiamo già tratto le nostre conclusioni .
giovedì 30 aprile 2009
Intese ovunque ma non a Passirano
Il movimento per l'Italia affiancherà in molte realtà nazionali il PDL e la Lega alle prossime elezioni amministrative, nonostante cio' visto che il rispetto del territorio è alla base del nostro movimento e i referenti sono in primis le persone che debbono valutare come approcciarsi alle elezioni ammministrative, non ci sarà alcun supporto da parte nostra alla lista che il PDL e la lega stanno tentanto di costruire.
La scelta è derivata dopo una serie di incontri avuti con il PDL locale dove il nostro gruppo, nonostante le nostre buone intenzioni, è stato criticato e mal gradito.
Non potevamo accettare come interlocutore un ex esponente del centrosinistra, oggi accasato nella compagine di Forza Italia, che avevamo attaccato e criticato in più di una situazione quando era amministratore per conto della lista "insieme nel centrosinistra".
Non potevamo accettare che la scelta del candidato sindaco piombasse dall'alto proposta da personaggi politici che non conoscono l'ambiente territoriale passiranese che propongono nomi in quanto "amici" e di metodiche illiberali per ottenerne il sostegno della base.
Ci sarebbero altre cose da denunciare, ma a questo punto non si trattano più di nostri problemi in quanto non possiamo condividere un percorso comune in un progetto amministrativo dopo questi presupposti.
martedì 14 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
giovedì 26 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
lunedì 9 marzo 2009
bresciaoggi 8/03/09
Torregiani: «Sono per la pena certa»

Un bisogno di giustizia che diventa la ragione del vivere quando l’esistenza stessa è costretta su una sedia a rotelle per un fatto di sangue accaduto nel 1979. Sul finire degli anni di piombo, i Proletari armati per il comunismo, gruppo al quale apparteneva Cesare Battisti, colpiscono a morte un gioielliere, Pierluigi Torregiani e riducono all’invalidità il figlio Alberto che ora a distanza di anni porta avanti la sua battaglia per «rendere lo Stato italiano un vero Stato di diritto in cui chi ha commesso un delitto deve pagare fino in fondo la pena stabilita». Non la mera applicazione di condanne cieche. «Non si vuole mettere la gente in carcere e buttare le chiavi - dice Diego Zarneri vicesegretario nazionale del Movimento per l’Italia -. Con la nostra petizione chiediamo solo la certezza della pena, ma siamo tutti d’accordo con i progetti di recupero dei criminali. Chi esce dal carcere dopo aver scontato la condanna - aggiunge - deve essere un cittadino onesto».
La petizione del movimento è stata presentata ieri a Brescia. Nel MpI Alberto Torregiani è diventato responsabile nazionale del dipartimento giustizia all’interno di un contesto storico particolarmente «caldo». Non si parla più di terrorismo rosso o nero ma del senso di sfiducia che la gente nutre nei confronti dello Stato, sempre più spesso visto, secondo Torregiani, come soggetto debole e incapace di difendere gli onesti.
«È ora di finirla con gli sconti di pena, gli abbonamenti e le riformine - precisa Torregiani -. Non crediamo nell’aumento delle pene perché quello che prevede il codice penale è sufficiente. Si chiede di applicare fino in fondo la legge». Secondo Torregiani, l’Italia è diventata un paese che richiama delinquenti proprio per l’incertezza dell’applicazione del diritto. «Chi viene da noi sa che se commette uno stupro o una rapina nel giro di sei mesi è fuori dal carcere». Nella petizione popolare presentata dal gruppo di Daniela Santanchè i punti focali si concentrano in particolare sull’effettività della pena detentiva per reati di omicidio, lesioni personali gravi e violenza sessuale, con un inasprimento della sanzione nel caso in cui questi delitti siano compiuti nell’ambito familiare o contro minori, anziani, donne e conviventi. Nel testo della petizione si chiede che la concessione di benefici sia ridotta in modo significativo e tenga conto in via prioritaria delle imprescindibili esigenze di tutela della sicurezza e della incolumità delle persone offese.
L’Mpi propone inoltre l’introduzione di condanne per dolo o colpa grave a carico della magistratura. «Anche chi governa deve essere gente onesta senza condanne a carico - aggiunge Torregiani -. Altrimenti quale fiducia può dare ai cittadini?». Sul caso Battisti, una riflessione. «Lui, che in Italia dovrebbe scontare due ergastoli, è più tutelato delle persone oneste. Se l’ago della bilancia penderà in suo favore, la giustizia avrà perso».









